giovedì, 04 maggio 2006,16:56
Il mio raggio di luce
Eccolo il mio raggio di luce, eccolo che si intrufola a forza fra gli spifferi, si fa largo, compresso, potente, esplode.
Eccolo il mio raggio di luce, che avanza lento sul pavimento di marmo, strisciando come un serpente languido e cauto verso i miei piedi nudi che ipnotizzati lo attendono.
Eccolo il mio raggio di luce, venuto per portarmi via, per sollevarmi da un mondo in cui l'amore si confonde con le lacrime, il dolore si confonde con la malinconia, il silenzio con il rispetto.
Portami via da questo gioco delle parti, dove, a volte, amiamo chi non puo' amarci e veniamo amati da chi non possiamo amare.
Portami via da illusioni di altruismo e generosita', portami via dai nomi dati all'amore, portami via dal mercato globale del sentimento.
Portami dove non dovro' preoccuparmi di discernere, dove non dovro' preoccuparmi di regalare discernimento, dove non dovro' preoccuparmi dell'amore, perche' l'amore non sara' altro che esistenza.
Eccolo il mio raggio di luce, pronto a portarmi dove l'amore non esiste.
Eccolo il mio raggio di luce, pronto a portarmi dove l'amore e' una visione globale.
Eccolo il mio raggio di luce.